
Al festival di Cannes 2018 The House That Jack Built di Lars Von Trier ha scatenato quel fastidio e quella repulsione a cui raramente mirava. Violenza ma non solo, violenza sadica, violenza su chi non lo merita, violenza mostrata nell’atto di fare male, di massacrare e di farsi macabra. Il sangue e il peggio di noi stessi, insomma tutto ciò che un regista sa essere duro da sostenere e che, se non viene trattato con ironia e con la finzione del cinema, si trasforma in un’esperienza estrema, accettabile per i cinefili più arditi, terribile per tutti gli altri.Fermo restando che il pubblico che fugge dalle sale a metà di una proiezione per eccesso di visione è sia una realtà, sia un grande espediente di marketing per film che desiderano essere estremi, non sono pochi i film che negli anni si sono guadagnati divieti iperbolici, che sono stati banditi e che non hanno potuto essere proiettati a causa di quel che contenevano. Alcuni oggi sono un po’ superati, altri sono ancora terribili, altri ancora ci parlano del nostro tempo
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